Dati ufficiali EEA 2013–2026
Per evitare il picco di ozono a Genova d’estate il momento migliore per correre è la mattina presto o la sera dopo le 20. Il picco si raggiunge tra le 14 e le 17, quando l’aria calda e il sole accelerano le reazioni chimiche. In città come Genova, dove i venti marini puliscono ma il porto genera NO2 e polveri, chi corre di pomeriggio rischia di respirare un volume d’aria moltiplicato con ozono alto. Meglio spostare l’allenamento fuori dalle ore centrali.
Il valore medio del picco estivo di ozono a Genova è di 139 microgrammi per metro cubo. Il massimo registrato dal 2013 al 2024 è stato di 298,55 microgrammi per metro cubo, il 23 giugno 2016. Correre nelle ore sbagliate significa aumentare la ventilazione polmonare proprio quando l’inquinante è più concentrato.
La serie storica mensile mostra che l’ozono sale da marzo, con 113,4, fino al picco di agosto con 142,2. I mesi invernali sono più bassi, con dicembre a 77,2 e gennaio a 81,1. Genova, stretta tra Appennino e mare, vede le valli del Bisagno e Polcevera intrappolare l’inquinante nelle calme di vento estive.
Se corri a Genova d’estate, esci prima delle 10 o dopo le 20, quando l’ozono cala sotto i livelli di attenzione. Evita i percorsi nelle valli interne come quella del Bisagno, dove l’aria ristagna più a lungo. Scegli i lungomari aperti, come corso Italia, dove il vento marino aiuta a disperdere gli inquinanti durante lo sforzo fisico.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.