Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna, 134,2 microgrammi per metro cubo: questa è la media estiva dell’ozono, ma il picco sale a 246, registrato nel 2013. La finestra migliore per correre è prima delle 8 del mattino, quando i livelli sono ancora sotto i 100. Se alleni la resistenza sui viali alberati attorno allo Stadio Dall’Ara, respiri un volume d’aria moltiplicato. Un runner consuma fino a 60 litri d’aria al minuto, quindi evitare le ore centrali protegge i polmoni.
Il dato chiave è la media estiva di ozono a Bologna: 134,2 microgrammi per metro cubo. Il valore più alto mai misurato è stato 246 nel 2013, un anno particolarmente torrido. L’ozono è un inquinante fotochimico che si forma con il caldo e il sole intenso.
La serie mensile mostra che l’ozono esplode tra giugno e agosto: a luglio tocca 143,2 massimi. L’inverno è più tranquillo, con dicembre a 32,6. Bologna sorge nella Pianura Padana, incastrata tra A1, A13 e A14: il traffico costante di NO2 alimenta la formazione estiva di ozono durante le ore più assolate.
Per correre d’estate a Bologna, programma l’uscita all’alba, quando l’ozono è ancora sotto i 50. Evita il tratto tra la stazione e la tangenziale nelle ore di punta pomeridiane, dove il calore asfaltato intensifica il picco. Se prenoti la corsa nei parchi distanti dalle grandi vie, come la zona di Villa Ghigi, riduci l’esposizione all’inquinante.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.