Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna, nel 2014 il PM10 è sceso a 25,9 microgrammi al metro cubo, un passo indietro rispetto ai 28 dell'anno prima. La Pianura Padana emiliana intrappola lo smog con le inversioni termiche invernali, e quei 25,9 non sono ancora un traguardo: le tue vie respiratorie lo sentono nei giorni di nebbia. Il nodo autostradale A1-A13-A14 aggiunge traffico pesante, mentre il riscaldamento domestico tiene alta la concentrazione di polveri sottili.
La media annuale del PM10 a Bologna nel 2014 è stata di 25,9 microgrammi, calcolata su 301 giorni di rilevazione. Per darti un metro di paragone, il limite annuale raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per non irritare i polmoni è di 15 microgrammi. Anche se sotto il limite legale di 40, ogni microgrammo in più si accumula nella tua gola nei mesi più freddi.
Guardando dal 2013 al 2024, il PM10 bolognese mostra un lento declino: da 28 del 2013 a 22,5 del 2024, con un picco a 30,5 nel 2017. La serie è altalenante, ma tende a scendere: nel 2023 ha raggiunto 21,1, il valore più basso. Le inversioni termiche invernali, tipiche della porta della Padania, continuano a far salire la concentrazione nei mesi di dicembre e gennaio.
Quando l'umidità della nebbia si alza, evita le corse mattutine lungo il percorso del viale della Fiera, dove il traffico di transito si mescola ai fumi del riscaldamento. Per proteggere i tuoi polmoni nei giorni con inversione termica, tieni le finestre chiuse fino a metà mattina e scegli itinerari pedonali lontani dai grandi incroci autostradali.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.