PM10 — particolato grossolano

Cos'è, da dove viene, come influisce sulla salute e quali sono i limiti.

Il PM10 comprende particelle più grandi del PM2.5. Pur non penetrando così in profondità, irrita le vie respiratorie ed è un indicatore importante della qualità dell'aria urbana.

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Cos'è esattamente?Da dove viene?Perché conta per la salute?Quali sono i limiti?Cosa puoi fare?

Cos'è esattamente?

Il PM10 è particolato con diametro inferiore a 10 micrometri — ancora invisibile a occhio nudo, ma più grande del PM2.5. Comprende polvere, pollini, fuliggine e frammenti dall'usura di pneumatici e freni.

Per le loro dimensioni maggiori, queste particelle si fermano soprattutto nelle prime vie respiratorie — naso, gola e trachea — dove le irritano.

Da dove viene?

Il PM10 proviene sia dalla combustione (riscaldamento, trasporti, industria) sia da fonti meccaniche: usura di pneumatici e asfalto, polvere di cantiere, lavori agricoli. In città il traffico ha un peso rilevante.

Perché conta per la salute?

Secondo l'OMS il PM10 aggrava i sintomi respiratori, soprattutto in chi soffre di asma e malattie polmonari croniche. L'esposizione prolungata è associata a un peggioramento della funzione polmonare.

I più sensibili restano bambini, anziani e persone con malattie respiratorie.

Quali sono i limiti?

L'OMS (2021) raccomanda che la media giornaliera di PM10 non superi 45 µg/m³ e la media annuale 15 µg/m³.

Cosa puoi fare?

Nei giorni con PM10 elevato limita lo sforzo intenso all'aperto e l'aerazione nelle ore di punta. In casa aiuta un purificatore con filtro HEPA. Chi soffre di asma dovrebbe tenere a portata i farmaci e, in caso di sintomi, consultare il medico.

Fonte dati: Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA). Soglie sanitarie: WHO Global Air Quality Guidelines 2021. Questa pagina ha carattere informativo e non sostituisce il parere medico.