Dati ufficiali EEA 2013–2026
Milano 2014 registra una media annua di PM10 pari a 34,4 microgrammi per metro cubo: un valore che sfiora il limite di 40, ma che non racconta la fatica di chi vive ogni giorno nella conca padana. In inverno, le inversioni termiche imprigionano le polveri sottili come in una trappola, e chi percorre le tangenziali o il centro tra area C e palazzi in ristrutturazione lo respira sulla propria pelle. Per un adulto medio, significa avere le prime difese della gola già attive dopo pochi giorni di stabilità atmosferica.
La media annuale registrata nel 2014 è di 34,4 µg/m³, un dato che si colloca al di sotto del valore limite di 40 µg/m³ previsto per la protezione della salute umana. Il dato di quell'anno, inoltre, è superiore di 6,9 punti rispetto ai 27,7 µg/m³ del 2023, anno di minimo nella serie storica.
Guardando la serie storica dal 2013 al 2024, il PM10 a Milano mostra un andamento altalenante ma con un segnale di miglioramento: si passa da 37,5 µg/m³ nel 2013 a 30,1 µg/m³ nel 2024, con un picco di 40,3 nel 2015 e un minimo di 27,7 nel 2023. Non è una discesa lineare, perché anni come il 2022 (34,1) hanno fatto recuperare terreno al particolato.
Tenere sotto controllo i bollettini giornalieri del PM10 nei giorni senza vento, tipici dell'autunno e dell'inverno milanese, permette di risparmiare fiato: evita di correre o andare in bici nei pomeriggi più carichi tra piazza Duomo e corso Buenos Aires. Se devi muoverti, valuta le ore del mattino presto, quando l'inversione termica non ha ancora chiuso la conca.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.