Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2013 Bergamo registrava una media annuale di PM10 pari a 32,5 µg/m³. Da allora l’aria è migliorata in modo sensibile: nel 2023 e nel 2024 la media è scesa rispettivamente a 24,7 e 25,1 µg/m³. Chi vive in città ha meno giorni con la gola irritata o tosse secca, anche se l’inquinamento non è sparito. La differenza tra Città Alta e pianura lombarda resta un fattore reale per il respiro quotidiano.
La media annuale di PM10 a Bergamo nel 2013 era di 32,5 µg/m³, su 362 giorni di rilevamento. È la linea di partenza per giudicare il cambiamento: nel 2024 siamo a 25,1 µg/m³. Un calo netto di oltre 7 µg/m³ in undici anni.
La serie storica mostra una tendenza alla discesa, non lineare: dopo un picco a 36 µg/m³ nel 2017, i valori sono calati quasi ogni anno. Il 2023 è stato il migliore con 24,7 µg/m³, il 2024 l’ha seguito a 25,1 µg/m³. Le inversioni termiche nella pianura bergamasca e le emissioni dell’aeroporto di Orio al Serio possono ancora alzare le polveri sottili nei mesi freddi.
Con questi dati, tieni d’occhio i bollettini giornalieri di ARPA Lombardia, soprattutto tra novembre e febbraio. Se vivi nella Bassa o vicino al raccordo autostradale, scegli le ore centrali della giornata per una passeggiata o la corsa. A Città Alta, invece, puoi muoverti più liberamente: la circolazione dell’aria è un alleato naturale per i tuoi polmoni.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.