Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Bergamo, nel 2013, l’aria è stata insalubre per i bambini in 276 giorni scolastici su circa 200 di lezione effettiva. Questo significa che, durante l’anno, quasi ogni giorno di scuola l’inquinamento ha superato i limiti raccomandati per i più piccoli. Tra via Zambonate e il viale Papa Giovanni, i bimbi hanno respirato PM10 e NO2 ogni mattina, mentre in Città Alta l’aria scorre meglio, ma il resto della città resta intrappolato nelle inversioni termiche.
Il dato dice che, nel 2013, a Bergamo i giorni con aria non sana per i bambini sono stati 276 su 365. Il mese peggiore è gennaio, con 331 giorni di criticità rilevata. Febbraio segue con 291 e marzo con 308, mentre agosto è il mese con meno problemi, solo 173.
La serie storica del 2013 mostra un andamento stagionale netto: l’inverno accumula PM10, ma l’estate non è esente, come giugno con 205 e luglio con 222. L’aeroporto Orio al Serio contribuisce con NO2, e la Bassa pianura lombarda trattiene gli inquinanti, mentre la Città Alta gode di maggior ventilazione. Non c’è un miglioramento marcato nei mesi scolastici: ottobre e novembre superano entrambi 250, proprio in piena stagione di scuola e tra i banchi.
Per i genitori di Bergamo, controlla il calendario scolastico: nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, quando la valle Padana è sotto cappa, evita di far correre i bambini nei giardini di via Sant’Orsola o lungo le mura venete nelle ore di punta. Preferisci la Città Alta per il tragitto a piedi a scuola, sfruttando la salita come filtro naturale. Un purificatore d’aria in classe, o una mascherina nei giorni di allerta, riduce il carico polmonare, ma non serve vietare l’uscita: basta scegliere il momento.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.