Dati ufficiali EEA 2013–2026
Palermo, 2013: per 279 giorni l’aria è risultata insalubre per i bambini in età scolastica. Questo significa che, durante l’anno, quasi otto mesi su dodici l’orario di lezione e i percorsi casa-scuola si sono svolti con un alto carico di particolato fine. Per una famiglia che abita tra il centro storico e il quartiere della Kalsa, le corse in motorino davanti ai cancelli delle elementari sono state spesso a rischio.
Il dato racconta che nel 2013, a Palermo, i bambini hanno vissuto 279 giorni con aria dannosa secondo gli standard sanitari europei. In pratica, per oltre tre quarti dell’anno, ogni respiro in classe o nel giardino della scuola poteva caricarsi di sostanze irritanti. Un numero che non lascia spazio a interpretazioni.
La serie storica 2013-2024 mostra un andamento altalenante: si va da un minimo di 88 giorni nel 2014 a un massimo di 162 nel 2024, con punte vicine a 154 nel 2015. Non c’è una chiara tendenza al miglioramento. La stagionalità resta forte, con i mesi invernali – da novembre a febbraio – che concentrano i picchi peggiori.
Per proteggere i bambini nelle settimane peggiori, evitate di farli giocare nei cortili interni delle scuole durante le ore serali, quando l’umidità e il traffico di rientro alzano le polveri sottili. Preferite i parchi urbani come la Favorita nel primo mattino, prima dell’apertura dei cantieri e del traffico pendolare.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.