Dati ufficiali EEA 2013–2026
Trieste 23,6: nel 2013 la media annuale del PM10 era 23,6 μg/m³, e la risposta se l’aria è migliorata è sì, perché i dati mostrano un calo concreto. Oggi un triestino medio respira meno polveri sottili nei polmoni rispetto a dieci anni fa, il che significa meno irritazione alla gola e meno giorni in cui si sente l’aria pesante. La bora aiuta a spazzare via gli inquinanti, ma quando si ferma il porto e il traffico pesante si fanno sentire: la buona notizia è che la tendenza è di discesa.
La media annuale del PM10 a Trieste nel 2013 era di 23,6 μg/m³, su 365 giorni rilevati. Nell’ultimo anno della serie, il 2024, la media è scesa a 16,5 μg/m³. Questo significa una riduzione netta della quantità di particelle fini che entrano nei bronchi durante la respirazione quotidiana.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra un miglioramento progressivo: da 23,6 si è passati a 16,5, con un calo particolarmente marcato dopo il 2019, anno in cui si era a 18,5. L’anno peggiore è stato il 2015 con 25,7, mentre il 2021 ha toccato il minimo a 15,9. La bora resta un fattore variabile: nelle giornate di vento forte i polmoni si alleggeriscono, ma nei periodi di calma il porto e il traffico da est possono far risalire il dato.
Per proteggere le vie respiratorie a Trieste, tieni d’occhio il bollettino del vento: nelle giornate senza bora, quando l’aria ristagna, evita di fare jogging o ciclismo lungo Riva Nazario Sauro o nelle zone del porto. Se devi muoverti in auto, spegni il motore durante le soste ai semafori di Piazza della Borsa: ogni grammo di carburante risparmiato aiuta i tuoi polmoni.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.