Dati ufficiali EEA 2013–2026
Padova nel 2014 registrava una media annuale di PM10 pari a 32 microgrammi per metro cubo. Questo valore è il punto di partenza per capire se la qualità dell'aria è cambiata negli ultimi dieci anni. Nel 2024, la media è di 31,7, un dato molto simile: il respiro dei padovani, nelle nebbie tra Brenta e Bacchiglione, non ha visto un netto miglioramento. Per chi passeggia in Prato della Valle o percorre il Corso in bicicletta, la sensazione di gola irritata resta una costante autunnale.
Il valore medio annuale del PM10 a Padova nel 2014 è stato di 32 microgrammi per metro cubo. Questo dato è stato calcolato su 362 giorni di misurazione validi. Rispetto al limite annuale di 40 microgrammi, il 2014 si posiziona al di sotto della soglia, ma non offre un margine di sicurezza ampio per i polmoni.
Osservando la serie completa dal 2013 al 2024, i valori annuali oscillano tra un minimo di 30,8 nel 2021 e un massimo di 40,8 nel 2017. Non si vede un trend di discesa netto. Anni come il 2018 (35,5) e il 2023 (32,6) mostrano che il PM10 resta una presenza stabile nell'aria di Padova, con picchi che spesso coincidono con le inversioni termiche invernali.
Nei mesi di novembre e dicembre, quando la Pianura Padana si copre di nebbia, il PM10 si accumula facilmente. In quei giorni, se puoi, evita di fare jogging lungo le rive del Bacchiglione nelle ore serali. Preferisci una passeggiata nel parco Treves dopo una pioggia, quando l'aria è più pulita per i tuoi polmoni.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.