Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Roma l’ozono estivo per un runner ha una media massima di 129,9 µg/m³: la finestra migliore per correre è la mattina presto, prima delle 9, o dopo il tramonto. Durante un allenamento intenso, la ventilazione polmonare moltiplica il volume d’aria respirato, e picchi come il 227 registrato il 22 luglio 2015 diventano un rischio diretto per le vie respiratorie. Per chi vive la città correndo sui colli o sul lungotevere, scegliere l’ora giusta è una questione di performance e salute.
La media massima estiva di ozono a Roma è 129,9 µg/m³, con un picco assoluto di 227 raggiunto il 22 luglio 2015. Questo significa che nei pomeriggi più caldi l’aria vicino al suolo diventa irritante per i polmoni, specialmente durante uno sforzo fisico.
La stagione calda concentra i valori più alti: luglio tocca 136,3 e agosto 130,3, mentre in inverno si scende a 66,3 a dicembre. Il trend mostra che il problema è estivo e stabile, senza cali significativi dal 2013 al 2024.
Se corri a Roma d’estate, programma l’uscita all’alba, quando l’ozono è ancora basso, o dopo le 20. Evita il Ponte Milvio o il Parco degli Acquedotti nelle ore centrali: il calore e il traffico intensificano il picco e il tuo sforzo respiratorio.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.