Dati ufficiali EEA 2013–2026
Brescia, per evitare il picco di ozono d'estate, meglio correre alle 139,3 microgrammi per metro cubo di media massima estiva? No, quel valore è il pericolo da scansare: devi uscire presto, prima delle 8:00. La Pianura Padana, tra acciaierie bresciane e PMI manifatturiere, intrappola l'inquinamento fino a tarda mattina. Per il tuo sforzo fisico, ogni ora conta.
La media estiva del picco di ozono a Brescia è 139,3 microgrammi per metro cubo, ma il record assoluto tocca 250,6 il 31 luglio 2018. Luglio guida la stagione calda con 146 microgrammi, seguito da giugno a 137,8 e agosto a 134,1. Sono valori tripli rispetto ai mesi invernali, quando l'ozono scende a 20,7 a dicembre.
L'ozono, inquinante estivo, domina da giugno ad agosto con una media di 139,3, ma la sua escalation parte da aprile a 103,3 fino a settembre a 111,3. La stagione calda non dà tregua: la trappola padana amplifica il problema per chi corre. D'inverno, tra traffico e fonderie, c'è il particolato a dominare.
Correre d'estate a Brescia? Scegli l'alba, prima che il sole alzi l'ozono oltre i 100 microgrammi. Evita pomeriggio e tardo pomeriggio, quando lo sforzo moltiplica la ventilazione polmonare. Controlla i dati locali, come quelli di ARPA Lombardia, per le ore migliori.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.