Dati ufficiali EEA 2013–2026
Brescia nel 2013 registrava una media annuale di PM10 pari a 36,4 microgrammi per metro cubo. Oggi, nel 2024, la media è scesa a 28,0. Significa che dopo dieci anni l'aria è migliorata e che la gola e i polmoni dei bresciani subiscono meno aggressioni quotidiane da polveri sottili.
Il dato chiave per capire il punto di partenza è la media annuale del 2013: 36,4 microgrammi per metro cubo, calcolata su 364 giorni validi di misurazione. Dieci anni più tardi, nel 2024, la media annuale si attesta a 28,0. Il miglioramento netto è di circa 8 microgrammi per metro cubo.
La serie storica 2013-2024 mostra una tendenza complessiva alla riduzione. Dopo il 2013 si alternano anni sopra quota 36, come il 2017 con 37,9, a anni sotto quota 30, come il 2023 con 29,0. Il 2024, con i suoi 28,0 microgrammi per metro cubo, è il valore più basso della serie.
Anche se il trend è in calo, a Brescia l'inversione termica invernale intrappola gli inquinanti nella conca padana. Nei giorni di stabilità atmosferica, quando l'aria è ferma e la foschia persiste, limita le passeggiate nelle ore più trafficate intorno alle acciaierie di via Orzinuovi. Tieni d'occhio le centraline del quartiere San Bartolomeo.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.