Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Cagliari, d’estate corri meglio prima delle 9:00 o dopo le 20:00, quando l’ozono scende sotto la media massima stagionale di 74,2 µg/m³. Con 1092 giorni estivi analizzati, il tuo volume d’aria respirato da runner moltiplica l’esposizione: spingere l’effort alle 14:00 significa inalare un picco che a luglio tocca 141,9 µg/m³. Il maestrale aiuta a disperdere lo smog, ma anche l’isola più ventosa d’Italia ha le sue fasce orarie da evitare.
La media estiva dell’ozono a Cagliari è 74,2 µg/m³. Il valore massimo mai registrato in estate tocca 141,9 µg/m³, mentre il più basso scende a 22,6 µg/m³. Questi numeri dicono che nelle ore calde l’ozono sale, e per chi fa running l’impatto sulla ventilazione polmonare è diretto.
La serie mensile mostra un’impennata dell’ozono da marzo (74,2) ad aprile e maggio (entrambi a 81,9), poi cala lentamente in estate: giugno 78,6, luglio 74,3, agosto 69,9. A settembre la media è già 67,7, segno che il picco estivo è concentrato nei mesi centrali. In inverno si scende a dicembre (47,7) e gennaio (54,7), confermando che l’ozono è un problema caldo.
Se alleni il fiato al Poetto o sul lungomare di Sant’Elia, programma la corsa all’alba o al tramonto, quando l’ozono è più basso. Tieni d’occhio il bollettino ARPAS: con il maestrale che spazza via le polveri, l’aria migliora, ma controlla sempre la fascia oraria prima di allacciare le scarpe da running.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.