Dati ufficiali EEA 2013–2026
Cagliari 2013: 71 giorni all’anno l’aria ha superato il limite OMS per PM2,5. Significa quasi 2 mesi e mezzo in cui i polmoni di un adulto lavorano di più, con la gola che può sentire un fastidio secco più frequente. Il maestrale aiuta a spazzare via gli inquinanti, ma quando l’aria ristagna sotto lo scirocco, le particelle fini restano basse e si respirano a ogni passo in centro o al Poetto.
Nel 2013 la media annua di PM2,5 a Cagliari è stata di 13,8 µg/m³, calcolata su concentrazioni mensili che vanno da 11,7 a 20,6 µg/m³. Il valore massimo si è registrato a dicembre con 20,6 µg/m³, il minimo a maggio con 11,7 µg/m³. Superare il limite OMS per 71 giorni significa un terzo dell’anno in cui l’aria non è considerata sicura per la salute respiratoria.
La serie mensile mostra un andamento tipico mediterraneo: i mesi freddi da novembre a febbraio hanno i valori più alti, con dicembre a 20,6 e febbraio a 16,6. In estate le concentrazioni calano grazie ai venti, ma restano sopra i 10 µg/m³ anche a giugno e luglio. Il dato del 2013 è un punto di riferimento per capire l’impatto dell’industria energetica della zona, come la raffineria di Sarroch e le centrali a carbone vicine.
Se vivi a Cagliari e fai sport all’aperto, controlla le previsioni del vento prima di correre lungo il lungomare del Poetto nei mesi freddi. Quando il maestrale è debole e lo scirocco ferma l’aria, posticipa la camminata al tardo pomeriggio quando il ricambio è migliore. Un adulto in buona salute può ridurre lo stress sui polmoni semplicemente spostando l’attività fisica nelle ore di ventilazione più forte.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.