Dati ufficiali EEA 2013–2026
Cagliari conta 259 giorni con ozono oltre 100 microgrammi per metro cubo tra 2013 e 2024, pari a tutte le ricreazioni primaverili scolastiche a rischio. Quando a maggio il sole scalda Poetto e le aule sono piene, l’ora di ricreazione all’aperto diventa meno sicura. Per i bambini che attraversano viale Ciusa per tornare a casa, questo dato è un campanello d’allarme per i tracciati quotidiani.
Il dato principale sono 259 giornate in cui l’ozono supera la soglia dei 100 microgrammi per metro cubo. A maggio si contano 64 episodi di questo tipo, il mese più critico per le scuole ancora in attività. Ad aprile sono 41 e a giugno 52, tutti mesi in cui le lezioni sono in corso.
La serie storica 2013-2024 mostra un problema concentrato proprio nella stagione in cui i bambini sono sui banchi di scuola. L’ozono a Cagliari sale con il caldo primaverile, alimentato dall’industria petrolchimica di Sarroch e dalle centrali a carbone della zona. I venti di maestrale aiutano a disperdere lo smog, ma non bastano quando il sole di maggio picchia forte sul golfo.
Nei mesi di aprile, maggio e giugno, sposta le attività all’aperto dei tuoi figli nella mattina presto o dopo le 18, quando i livelli di ozono calano. Se la scuola di viale Colombo ha il cortile esposto a sud, chiedi agli insegnanti di programmare la ricreazione in zone ombreggiate. Per i tragitti casa-scuola, scegli percorsi lontani da incroci trafficati come quello di piazza dei Centomila.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.