Dati ufficiali EEA 2013–2026
Maggio è il mese migliore per correre una maratona a Cagliari considerando la qualità dell’aria, con una media di 24,5 µg/m³. Qui il maestrale spazza via gli inquinanti meglio che in altre città italiane, ma l’industria di Sarroch e le centrali a carbone restano fonti vicine. Un runner che respira a pieni polmoni percepisce subito la differenza: a maggio l’aria è più pulita, ideale per sforzi prolungati.
La concentrazione media di PM2.5 a Cagliari è di 24,5 µg/m³ nel mese di maggio, su 357 giorni validi di misurazione. È un mese in cui la ventilazione mediterranea tiene bassi gli inquinanti, a differenza di dicembre che registra 20,6. Per uno sportivo, meno particolato significa meno stress per l’apparato respiratorio durante la corsa.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra che dicembre e gennaio sono i mesi peggiori, con 20,6 e 19,6 µg/m³ a causa della stagnazione invernale. Maggio guida la classifica con 24,5, seguito da aprile con 13,8 e giugno con 12,5. La primavera tarda è il periodo ideale: le temperature sono miti e i venti come lo scirocco aiutano la dispersione.
Se alleni una maratona a Cagliari, programma i lunghi a maggio nel tardo pomeriggio, quando il caldo del giorno cala e il vento di mare rinfresca l’asfalto. Evita le ore centrali, perché l’aria è più secca e i polmoni lavorano di più. Scegli percorsi nella zona del Poetto, lontano dalle strade trafficate verso Sarroch.
Di più su PM2.5: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.