Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna, 1560 giorni di ozono alto hanno messo a rischio le ricreazioni primaverili all’aperto nei cortili delle scuole. Quando i bambini sono in classe tra aprile e giugno, l’aria nei giardini scolastici si carica di questo inquinante. La pianura Padana emiliana intrappola le emissioni del nodo autostradale A1-A13-A14, e il calendario delle lezioni coincide con i picchi dell’ozono.
Il dato di 1560 giorni rappresenta il totale degli episodi con livelli di ozono dannosi misurati a Bologna. In aprile si contano 134 giorni critici, a maggio salgono a 199 e a giugno toccano 295. Questi numeri indicano quando l’aria nei parchi e nei cortili supera la soglia di sicurezza per i polmoni dei più piccoli.
La serie storica mostra che l’ozono esplode proprio nei mesi primaverili, quando le temperature aumentano e il traffico di transito dell’autostrada resta costante. Maggio e giugno registrano il carico più pesante, con giugno che triplica i valori di aprile. Le inversioni termiche invernali si trasformano in stasi estive che aggravano la situazione nei quartieri vicino alla A14.
Se i tuoi figli hanno ricreazione a scuola tra aprile e giugno, controlla i bollettini di Arpae Emilia-Romagna prima della pausa pranzo. Meglio organizzare giochi all’ombra nei cortili interni o nelle ore meno calde, prima delle 11:00. Evita i percorsi pedonali lungo via Stalingrado o viale Lenin, dove il traffico intensifica l’ozono nei pomeriggi di sole.
Di più su O3: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.