Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Parma nel 2013 sono stati 145 i giorni con aria fuori limite OMS per il PM2,5. Questo significa che per quasi cinque mesi hai respirato particelle fini che irritano gola e bronchi, specie nelle giornate con nebbia fitta. La pianura emiliana trattiene gli inquinanti come una ciotola, e il tuo corpo lo sente con tosse secca o senso di peso nei polmoni.
Il valore di 145 giorni superamenti proviene dai dati verificati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente per il 2013. Il PM2,5 sono particelle così piccole che entrano negli alveoli polmonari e poi nel sangue. A Parma, il problema è amplificato dalla posizione geografica: inverni nebbiosi e inversione termica intrappolano lo smog.
La serie storica mostra un andamento stagionale netto: i mesi da novembre a febbraio concentrano i valori più alti, con gennaio a 32,1 e febbraio a 30,1. I mesi estivi, da giugno ad agosto, scendono sotto 11, ma non azzerano mai il problema. Il 2013 resta comunque un anno da bollino rosso per la qualità dell'aria.
Se vivi a Parma e senti la gola irritata dopo una passeggiata invernale in zona Oltretorrente, tieni d'occhio le previsioni di PM2,5 sui siti Arpae. Quando la nebbia è alta, evita di correre all'aperto vicino al ponte Verdi: scegli invece un giro al parco Ducale dopo una pioggia, che pulisce l'aria.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.