Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma nel 2024 ha una media di PM2,5 pari a 17,1 µg/m³, superando di 2,1 µg/m³ il limite OMS di 15. Per rispettare la soglia, la città deve eliminare quel surplus annuale, ma l’evoluzione degli ultimi anni mostra un percorso lento: nel 2021 si era arrivati a 15,6, quasi dentro, poi si è risaliti. In pianura emiliana, con inverni nebbiosi che intrappolano le polveri sottili, ogni microgrammo in meno significa polmoni più liberi per i bambini che giocano ai Giardini Ducali.
La media annuale di PM2,5 misurata a Parma nel 2024 è di 17,1 µg/m³. Il valore limite annuale raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 15 µg/m³. La differenza da colmare è di 2,1 µg/m³.
La serie storica 2013-2024 di Parma ha un andamento altalenante: si parte da 18,8 nel 2013, si tocca il picco di 24,9 nel 2017, poi la qualità migliora fino al minimo di 15,6 nel 2021. L’ultimo triennio, però, mostra un leggero stallo: da 15,8 nel 2023 si è risaliti a 17,1 nel 2024, segnalando che il percorso di discesa non è lineare. La traiettoria generale è positiva (da 18,8 a 17,1 in dodici anni), ma il progresso si è fermato negli ultimi tre anni.
Nei giorni di nebbia fitta, tipici della bassa parmigiana, il PM2,5 si accumula più facilmente vicino al suolo. Se vivi in zona Oltretorrente o in via Emilia, scegli di spostarti in bici o a piedi nelle ore centrali della giornata (dopo le 11), quando l’umidità si alza e la nebbia si dirada, per respirare aria leggermente migliore.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.