Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Taranto, nel 2022 il PM2.5 medio era già a 12,4 µg/m³, valore che rispetta il limite OMS di 15 µg/m³. Con l’impianto siderurgico più grande d’Europa alle porte, questo dato segna il punto di arrivo di un percorso lungo e contestato. La concentrazione scende da anni, e oggi il traguardo è stato centrato.
Il valore medio annuo di PM2.5 misurato a Taranto nel 2022 è 12,4 µg/m³. Questo significa che l’aria, per il parametro più pericoloso per i polmoni, resta sotto la soglia indicata dall’OMS per la protezione della salute.
La serie dal 2022 al 2024 mostra un calo costante: da 12,4 a 10,6 nel 2023, e poi a 10,5 e 10,2 nel 2024. La tendenza è chiara: il peggioramento è alle spalle, e la qualità migliora anno dopo anno. Il vento di libeccio aiuta a disperdere gli inquinanti verso il Mar Grande, ma il merito principale è della riduzione delle emissioni industriali.
Quando il vento viene da nordovest e la città è in coda alla zona industriale, tieni chiuse le finestre sul lato di Tamburi o del Borgo. È il momento in cui il particolato fine può accumularsi, nonostante i dati medi annuali siano in miglioramento.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.