Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Genova, il livello di PM2.5 che si supera solo nel 10% dei giorni peggiori è 63,1 microgrammi per metro cubo, registrato il 13 febbraio 2015. È un valore che, nelle giornate di calma di vento nelle valli del Bisagno e del Polcevera, si combina con il biossido di azoto e l'ozono, creando una miscela di inquinanti che colpisce insieme i polmoni e il sistema circolatorio. Per chi vive nei quartieri a ridosso del porto, come Sampierdarena, quei giorni sono un vero stress per la salute respiratoria.
Il valore di 63,1 microgrammi per metro cubo è il picco massimo di PM2.5 registrato a Genova tra il 2013 e il 2024. Questo dato non è una media annuale, ma il limite assoluto raggiunto nel giorno peggiore dell’intero periodo. Supera di circa 20 unità la media mensile più alta, che a luglio è di 13,9 microgrammi per metro cubo.
La media mensile del PM2.5 a Genova oscilla tra 10,6 microgrammi a settembre e 13,9 a luglio, con valori stabili senza una chiara tendenza al miglioramento. I mesi estivi, come luglio e agosto, mostrano concentrazioni leggermente superiori, forse per l’accumulo di ozono e il traffico portuale. La differenza tra il picco di 63,1 e le medie mensili indica che gli eventi acuti sono rari ma intensi.
Nei giorni in cui l’aria si carica, controlla l’indice combinato di PM2.5, NO2 e ozono sul sito di Arpal Liguria: se due valori sono alti insieme, riduci le passeggiate in centro e tieni chiuse le finestre sul lato del porto. Per i bambini, evita attività all’aperto nelle ore centrali lungo corso Buenos Aires: lì lo scarico navale si somma a quello auto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.