Dati ufficiali EEA 2013–2026
Verona il 14 dicembre 2013 ha registrato il giorno con l’aria peggiore di sempre, con un indice combinato di 9,42. Quel sabato, polveri sottili e biossido di azoto si sono sommati in un unico picco tossico. Chi vive tra l’A4 e l’A22 ha respirato una miscela che ha messo alla prova i polmoni di tutta la città. Una doppia emergenza, non un solo inquinante.
Il 14 dicembre 2013 a Verona il PM10 ha raggiunto 128 microgrammi per metro cubo, il PM25 95, e il biossido di azoto 119,9. L’ozono invece è rimasto molto basso, a 8 microgrammi per metro cubo. È stato il giorno in cui tutti i principali inquinanti tranne l’ozono hanno superato i limiti di sicurezza.
La serie mensile mostra che i picchi si concentrano in inverno: dicembre ha una media di 45,2, più del doppio di giugno che si ferma a 20. Il mese peggiore dopo dicembre è gennaio con 47,8, mentre luglio e agosto calano sotto 20. Negli anni estivi l’aria migliora, ma da novembre a febbraio la pianura padana trattiene lo smog.
Nei giorni di picco come quello del 14 dicembre 2013, evita di fare jogging lungo le rive dell’Adige, dove l’umidità intrappola le polveri. Tieni chiuse le finestre tra le 18 e le 22, quando il traffico della A4 aumenta per il rientro turistico. Usa la mascherina FFP2 anche solo per andare al mercato di Piazza delle Erbe.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.