Dati ufficiali EEA 2013–2026
Modena il 1 febbraio 2017 ha registrato il giorno con l'aria peggiore di sempre, con l'indice combinato che ha raggiunto 39,9. Quel giorno, nella terra di Ferrari e Lamborghini, la nebbia invernale ha intrappolato lo smog in pianura, creando un doppio picco di polveri sottili e ozono. Per chi vive qui, respirare significava esporsi a una miscela critica di più inquinanti insieme. Una giornata in cui mito della velocità e qualità dell’aria sono entrati in rotta di collisione.
Il 1 febbraio 2017, la media mensile di dicembre 2017 ha raggiunto 39,9 nell’indice complessivo, il valore più alto dal 2013. Quel giorno, il PM10 ha toccato 207 microgrammi per metro cubo e l’ozono ha raggiunto 207 microgrammi, attivando una doppia emergenza. Non un singolo gas, ma due contaminanti hanno superato insieme i limiti di sicurezza.
La serie mensile mostra che l’inquinamento a Modena è più alto nei mesi freddi: dicembre 39,9, gennaio 44,1 e febbraio 43,4. D’estate i valori scendono fino a 19,9 in agosto, ma l’ozono resta insidioso nei pomeriggi caldi. Il record del 2017 è il culmine di un trend in cui più inquinanti si sommano durante le inversioni termiche invernali.
Nei giorni di doppio picco, come quello del 1 febbraio 2017, evita di fare jogging lungo viale Tassoni o in centro. Controlla l’app Arpae Emilia-Romagna per le allerte combinate PM10-ozono. In motor valley, preferisci i percorsi nei parchi come il Parco Ferrari nelle ore meno inquinate, lontano dal traffico dei distretti manifatturieri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.