Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna, 494: è il valore record dell'inquinamento complessivo toccato il 1° febbraio 2017, il giorno peggiore di sempre in città dai dati EEA 2013-2024. Quel mercoledì la Pianura Padana emiliana era stretta in una morsa di inversioni termiche: nessun vento sulla A1-A13-A14 e fumi domestici intrappolati sotto la cappa. Respirare in strada significava caricare i polmoni con una miscela simultanea di smog invernale, senza scampo.
I due inquinanti misurati quel giorno hanno raggiunto esattamente 247 µg/m³ ciascuno per il PM10 massimo e l’ozono massimo. Sommati per l'indice composito danno 494, il picco assoluto dell'intera serie storica bolognese. Un dato che mostra l’emergenza simultanea di più gas, non un singolo colpevole.
La media mensile di dicembre è la più alta dell'anno, con 34,1, superata solo da febbraio con 34,4. Tra novembre e febbraio la città supera sistematicamente soglie critiche: l’inverno intrappola PM e NO2, mentre l’ozono resta alto fino a settembre con 19. Il confronto col resto della serie mostra che il 2017 resta l’anno di svolta verso un’emergenza combinata.
Se vivi a Bologna e il traffico del nodo autostradale ti passa sotto casa, tieni chiuse le finestre nelle sere con nebbia fitta, tipica della Bassa. Quando l'indice composito sale sopra 400, evita le passeggiate serali in viali come via Stalingrado o via Larga, dove il smog si accumula più a lungo. Scarica l’app di Arpae Emilia-Romagna per ricevere notifiche sui giorni a doppio picco.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.