Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna 2013: l’aria che i bambini respirano supera i limiti OMS in 284 giorni all’anno. Vuol dire quasi 8 mesi su 12 di esposizione a polveri sottili e biossido di azoto, sostanze che irritano i polmoni in crescita. In inverno, tra le case di via Indipendenza e le code sulla tangenziale, i piccoli fanno due respiri al minuto più veloci di un adulto.
Il dato 284 giorni misura le giornate in cui il PM10 a Bologna ha superato la soglia OMS di 15 microgrammi per metro cubo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda quella soglia come la più protettiva per i bambini. La legge europea ne tollera il doppio, ma per un polmone che si sviluppa non c’è margine di sicurezza.
Osservando la serie del 2013, la concentrazione media mensile di PM10 è sempre elevata: a gennaio, marzo, maggio, luglio, ottobre e dicembre tocca i 372 microgrammi per metro cubo. I mesi peggiori sono quelli freddi, quando le inversioni termiche della Pianura Padana bloccano l’aria sopra i tetti di Bologna. Il nodo A1-A13-A14 aggiunge NO2 costante, e i camini delle vecchie case di via Saragozza pompano PM10.
Per proteggere i bambini in quei 284 giorni, scegli parchi lontani dal traffico come i Giardini Margherita nelle ore di minor smog, solitamente dopo un acquazzone. Tieni chiuse le finestre a scuola quando il semaforo Arpae è rosso, e preferisci il tragitto a piedi in bicicletta nel controviale, lontano dai grandi assi.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.