Dati ufficiali EEA 2013–2026
Padova, 2013: l’aria che i bambini respirano ha superato i limiti OMS per 309 giorni. Su 365, significa che per più di otto mesi all’anno i polmoni in crescita di un bambino hanno inalato polveri sottili oltre la soglia di sicurezza. Nelle nebbie tra Brenta e Bacchiglione, i ricreatori e i cortili scolastici diventano il primo fronte di esposizione.
Il dato si riferisce al valore limite giornaliero raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il PM10. A Padova, nel 2013, quel limite è stato violato per 309 giorni su 365. Una frequenza che rende l’aria un fattore costante nella vita di ogni bambino in città.
La serie storica mostra che ogni mese del 2013 ha superato quota 357 giorni normalizzati di superamento, con picchi a gennaio, marzo, luglio, ottobre e dicembre, fermi a 372. Le inversioni termiche invernali e le nebbie autunnali intrappolano inquinanti a livello del suolo, proprio dove i bambini giocano nei patii delle scuole dell’infanzia.
Se tuo figlio frequenta una scuola nel centro di Padova, chiedi alla direzione la mappa dei percorsi pedonali alberati per l’entrata e l’uscita. Nei mesi con 372 superamenti, spostarsi lungo i portici di via VIII Febbraio riduce l’esposizione rispetto a percorsi aperti lungo i bastioni. Un gesto concreto che sceglie l’ombra dei platani per ogni respiro in più.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.