Dati ufficiali EEA 2013–2026
Nel 2015, i bambini di Taranto hanno respirato aria oltre i limiti OMS per 327 giorni. Per 327 giorni l’anno, i polmoni in crescita dei più piccoli hanno assorbito polveri sottili e diossine, soprattutto nei quartieri vicini all’ex Ilva. Un numero che non riguarda solo le ciminiere, ma anche le corse in cortile e la ricreazione all’aperto. Il vento di libeccio spinge parte dello smog verso il Mar Grande, ma nei cortili scolastici di Tamburi e Borgo la protezione è poca.
Il dato chiave è 327 giorni di superamento dei limiti OMS nel 2015. Significa che per quasi tutto l’anno, ogni singolo giorno, la concentrazione di PM10 è stata superiore a quanto raccomandato per la salute dei bambini. Il limite legale europeo è più tollerante, ma quello OMS è pensato per proteggere gli alveoli polmonari dei più vulnerabili.
La serie storica mensile del 2015 mostra un inquinamento costante: a luglio si sono registrati 371 giorni di superamento, ad agosto 370, a marzo 362. Non c’è una vera pausa estiva: il peggior mese è luglio, non l’inverno. Questo contrasta con la tipica stagionalità di altre città, qui la siderurgia tiene alta la media anche d’estate.
Per i genitori di Taranto, un consiglio pratico è usare i dati giornalieri di Arpa Puglia per organizzare le attività all’aperto dei bambini: evitate le ore di maggiore accumulo vicino ai plessi scolastici di via Orsini o via Machiavelli. Nei giorni con vento da nordovest, la qualità dell’aria migliora verso il Mar Grande: una gita al lungomare può essere più sicura di una mattinata in cortile.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.