A Taranto, in inverno, può sembrare saggio tenere le finestre chiuse per giorni interi per difendersi dall’aria esterna. Ma la vera domanda è: fino a quanti giorni consecutivi è effettivamente necessario? La risposta dipende dai dati reali di inquinamento e non dalle sensazioni.
Il record più lungo di finestre chiuse per l’inverno a Taranto è durato 2 giorni consecutivi, dal 13 al 14 gennaio 2015. In quei 2 giorni, la media di biossido di azoto (NO2) è stata di 45,6 µg/m³, ben al di sotto della soglia critica. Quindi, non c’è mai stato bisogno di chiudere le finestre per più di 48 ore di fila a causa dell’inquinamento.
La serie storica dal 2013 al 2024 mostra una netta riduzione dell’esposizione annuale media all’NO2: si è passati da 2.491 µg/m³ nel 2013 a 1.509 µg/m³ nel 2024. Il picco massimo si è avuto nel 2015 (2.629 µg/m³), ma dal 2017 in poi i valori sono sempre stati sotto i 1.800 µg/m³. Questo significa che l’aria invernale a Taranto è migliorata costantemente.
Non serve tenere le finestre chiuse per più di 2 giorni consecutivi in inverno. Arieggia ogni giorno, anche solo 10-15 minuti, preferendo le ore centrali della giornata. Se sei preoccupato per episodi acuti, segui i bollettini locali dell’ARPA Puglia, ma i dati mostrano che il rischio di accumulo indoor è ormai trascurabile.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.