L’inverno a Bologna può diventare una trappola per chi resta in casa. Il biossido di azoto, un gas irritante per polmoni e cuore, si accumula facilmente quando l’aria è ferma. Tenere le finestre chiuse per troppi giorni di fila può peggiorare la qualità dell’aria interna.
Il record più lungo di finestre chiuse a Bologna è stato dal 23 novembre 2015 al 10 gennaio 2016: 49 giorni consecutivi. In quel periodo, la concentrazione media di NO₂ è stata di 69,5 microgrammi per metro cubo. Supera il limite annuale di 40 microgrammi indicato dall’OMS.
La serie storica 2013-2024 mostra un netto miglioramento: dal valore massimo di 114 microgrammi nel 2015 si è scesi a 10 microgrammi nel 2024. L’inverno rimane comunque la stagione peggiore, con concentrazioni più alte a causa del riscaldamento e del traffico.
| inizio racha | fine racha | giorni consecutivi | anno |
|---|---|---|---|
| 2020-02-02 | 2022-11-24 | 10 | 2020 |
| 2023-01-21 | 2024-02-20 | 9 | 2023 |
| 2020-02-01 | 2024-11-21 | 9 | 2020 |
D’inverno, arieggia la stanza anche solo 5 minuti al giorno, quando i livelli di smog sono più bassi (di solito dopo mezzogiorno). Se hai asma o problemi cardiaci, evita di stare in strada nelle ore di punta e tieni la camera da letto ben areata prima di dormire.
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.