Qual è stato il giorno con l'aria peggiore di sempre a Padova? Il record dell'inquinamento complessivo

Dati ufficiali EEA 2013–2026

2016-01-26
fecha
209
pm10 max
171
pm25 max
135
no2 max
7
o3 max
522
indice complessivo

Padova, 26 gennaio 2016, indice complessivo 522. Quel giorno l’aria ha raggiunto il suo livello peggiore di sempre tra il 2013 e il 2024, combinando PM10 a 209 µg/m³ e PM2,5 a 171 µg/m³ con biossido di azoto a 135 µg/m³. In una città universitaria stretta tra Brenta e Bacchiglione, le nebbie invernali hanno intrappolato tutto: il traffico di Mestre, i camini della pianura veneta, persino l’ozono ridotto a 7 µg/m³. È stato un giorno di emergenza simultanea, dove non un singolo gas ma l’intero cocktail ha messo ko i polmoni.

Come si legge la qualita dell'aria (PM2.5, µg/m³)
Buona0–15
Moderata15–25
Cattiva25–50
Pessima50+
Soglie basate sui valori di riferimento OMS e UE per la qualita dell'aria.

Serie storica 2013-2026

Serie storica56280gen: 55.6gen55,6feb: 49.1febmar: 38.8mar38,8apr: 25.0aprmag: 18.9mag18,9giu: 21.2giulug: 20.4lug20,4ago: 20.0agoset: 23.8set23,8ott: 33.9ottnov: 39.6nov39,6dic: 50.1dic50,1

L’indice complessivo di 522 è la somma dei quattro inquinanti misurati quel giorno: 209 per il PM10, 171 per il PM25, 135 per il biossido di azoto e 7 per l’ozono. Il PM10 ha sfiorato quattro volte il limite giornaliero di 50 µg/m³, mentre il PM2,5 ha toccato 171 µg/m³, un valore che da solo basta per dichiarare l’aria pericolosa. Questi numeri raccontano che il 26 gennaio 2016 a Padova si è respirato un mix tossico senza precedenti.

La serie 2013-2024 mostra che dicembre è il mese più critico con una media di 50,1 µg/m³, seguito da febbraio a 49,1 e novembre a 39,6. I mesi estivi scendono molto: agosto a 20, maggio a 18,9. Il record del 26 gennaio cade proprio nel cuore dell’inverno, quando le inversioni termiche della pianura padana bloccano gli inquinanti al suolo. Non è un caso isolato, ma il picco di una stagione che ogni anno mette alla prova i polmoni dei padovani.

Se vivi a Padova e vedi le nebbie del Bacchiglione fitte la mattina, controlla i dati in tempo reale sui siti Arpav prima di uscire di casa. Nei giorni con indice oltre 100, come successo il 26 gennaio 2016, evita di correre nei parchi urbani come il Prato della Valle dopo le 17, quando il traffico serale alza il biossido di azoto. Una mascherina FFP2 nello zaino non è esagerata: in inverno, tra via Roma e piazza delle Erbe, respiri la storia della pianura veneta.

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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.