Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna, nel 2015, non ha rispettato il limite UE di PM2.5. In quell'anno, la media annuale del particolato fine ha registrato 107 giorni sopra la soglia dei 25 microgrammi. Per chi vive nel cuore della Pianura Padana emiliana, tra il nodo autostradale A1-A13-A14 e le inversioni termiche invernali, ogni superamento significa un giorno in più di respiro appesantito.
Il dato racconta che nel 2015 il valore medio annuo di PM2.5 a Bologna è stato di 16,9 microgrammi per metro cubo a marzo, ma ha raggiunto picchi di 29,8 a gennaio e 26,6 a dicembre. La soglia legale UE di 25 microgrammi come media annuale non è stata rispettata, segnando un anno fuori norma.
La serie mensile del 2015 mostra un andamento tipicamente invernale: da gennaio (29,8) a febbraio (25,1) i valori sono critici, mentre i mesi estivi come giugno (9,6) e luglio (10,9) sono più bassi. Questo andamento è legato alla geografia locale: la conca padana trattiene gli inquinanti del riscaldamento domestico e del traffico di transito, con ottobre che segna già 17,8 di ripresa.
Per ridurre l'esposizione nei mesi freddi a Bologna, evita di correre o andare in bicicletta lungo i viali più trafficati come via Stalingrado o via Emilia Levante nelle ore di punta. Controlla i dati giornalieri di Arpae e, quando i valori superano i 25 µg/m³, preferisci percorsi interni nei portici del centro storico, dove l'aria è leggermente più protetta.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.