Dati ufficiali EEA 2013–2026
Il 31 gennaio 2017 Bergamo ha toccato il record assoluto di inquinamento complessivo, con un indice combinato di 477,7. Quel giorno, polveri sottili e biossido d’azoto hanno colpito insieme tutta la città, dalla Bassa fino ai piedi della Città Alta. Un’emergenza simultanea che ha messo a dura prova polmoni e sistema cardiovascolare, specie per chi vive nelle vie trafficate vicino a Orio al Serio.
Il dato principale del record mostra il picco di PM10 a 223,8 microgrammi per metro cubo, PM2.5 a 169,8, e NO2 a 80,3. Una tempesta di inquinanti dove l’ozono è rimasto basso a 3,8, segno che era inverno e le inversioni termiche hanno intrappolato tutto nella pianura lombarda.
Guardando il calendario dell’inquinamento a Bergamo tra 2013 e 2024, gennaio comanda con una media di 46,9, seguito da dicembre a 45,7. Il mese peggiore è gennaio, con 46,9, mentre agosto scende a 19,6 e settembre a 24. La doppia velocità dell’aria si vede: d’inverno le inversioni tengono giù lo smog, ma d’estate la Città Alta respira meglio della Bassa.
Se il cielo è grigio in pianura e senti odore di kerosene dall’aeroporto, tieni le finestre chiuse e usa un purificatore con filtro HEPA nelle camere da letto. Per chi abita verso la Città Alta, sfrutta il pendolarismo a piedi sulle mura per respirare meglio, evitando le ore di punta vicino a via Borgo Palazzo.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.