Dati ufficiali EEA 2013–2024
Milano, il giorno con l'aria peggiore di sempre nel periodo 2013-2024 è stato il 1° gennaio 2020, con un valore di PM10 pari a 180,39999 µg/m³. In quel giorno di Capodanno, l'aria era così carica che respirare a pieni polmoni significava immettere nel corpo una miscela di particelle fini e gas irritanti. Per chi vive tra Piazza Duomo e i Navigli, quella giornata rappresenta il caso limite di un problema che tocca la salute di tutti, dai bambini agli anziani.
Il dato principale parla di PM10, le polveri sottili con diametro inferiore a 10 micron, e il valore registrato è stato di 180,39999 µg/m³. Per dare un'idea, questo numero supera di gran lunga la media mensile di dicembre, che si attesta a 51,6 µg/m³. Sono particelle che si formano dalla combustione di diesel, riscaldamento e biomasse, e che restano sospese nell'aria apparentemente limpida dell'inverno milanese.
Guardando la serie storica mensile, dicembre e gennaio sono i mesi più critici: dicembre segna 51,6 µg/m³ e gennaio 53,9 µg/m³, mentre luglio scende a 22,5 µg/m³. Questa stagionalità riflette l'effetto combinato di traffico, caldaie accese e condizioni meteorologiche che intrappolano gli inquinanti nella pianura padana. Non si tratta di un miglioramento costante, ma di un andamento che varia con le stagioni e le condizioni climatiche.
Quando i livelli di particolato sono alti come quelli del 1° gennaio 2020, la scelta più efficace è ridurre le attività all'aperto nelle ore di punta e utilizzare i percorsi verdi come i giardini di Porta Venezia, dove la vegetazione aiuta a filtrare l'aria. Per chi deve spostarsi, preferire i mezzi pubblici o la bicicletta nelle ore meno trafficate riduce l'esposizione personale e contribuisce a diminuire le emissioni future.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.