Dati ufficiali EEA 2013–2026
Milano, gennaio, 63 microgrammi al metro cubo: è questo il picco mensile del biossido d’azoto. L’inquinamento da traffico segue le stagioni, e in pieno inverno l’aria ferma intrappola gli scarichi di auto e riscaldamenti. Per chi vive tra via Padova e corso Buenos Aires, respirare a gennaio significa sentire il peso della caldaia accesa e delle auto in coda.
La media di NO2 a Milano tocca 63 microgrammi al metro cubo proprio a gennaio. A febbraio scende a 60,6, a dicembre è 60,3: l’inverno tiene alta la concentrazione. Il mese più pulito è agosto, con 27,9 microgrammi.
La serie dal 2013 al 2024 mostra una stagionalità netta: l’inverno, con le inversioni termiche tipiche della Pianura Padana, blocca l’aria e impenna i valori di NO2. I mesi caldi, da giugno ad agosto, registrano minimi intorno a 27-32 microgrammi. L’estate è il momento in cui il traffico pesa meno, ma la radiazione solare favorisce l’ozono.
A gennaio, se puoi, evita le ore di punta lungo le tangenziali e tieni chiusi i finestrini in auto in coda. Meglio spostare la passeggiata con i bambini nei parchi fuori dal centro, come il Sempione, nelle ore di minor traffico: la concentrazione di NO2 cala sensibilmente nel primo pomeriggio.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.