Dati ufficiali EEA 2013–2026
Roma registra il picco massimo di biossido di azoto a gennaio, con una media mensile di 46,2. Durante l'inverno il traffico intenso delle consolari e del GRA si somma alle inversioni termiche che intrappolano gli inquinanti. Sulla collina del Gianicolo e dell'Aventino, dove l'aria ristagna più a lungo, i livelli notturni possono rimanere alti fino al mattino.
Il valore medio mensile di NO2 a Roma nel mese di gennaio è pari a 46,2 microgrammi per metro cubo d'aria. L'ozono estivo invece segue un'altra stagione: raggiunge il suo massimo tra luglio e agosto, quando il caldo e la radiazione solare accelerano le reazioni chimiche in atmosfera.
La serie storica mostra un ciclo annuale molto netto: i valori più bassi si toccano ad agosto con 25,4, mentre da ottobre il dato risale progressivamente fino a dicembre con 46,4. Il mese di febbraio segue gennaio con 43,9, a conferma che il trimestre dicembre-gennaio-febbraio è il periodo critico per l'NO2 a causa del traffico e della stabilità atmosferica invernale.
A gennaio, se abiti in zona centrale o vicino a una consolare, evita di fare jogging sulla ciclabile del Tevere nelle prime ore del mattino, quando l'inversione termica è più forte e i gas di scarico restano più concentrati a livello del suolo. Scegli piuttosto le ore centrali della giornata, quando il sole invernale aiuta a disperdere l'inquinante.
Di più su NO2: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.