Dati ufficiali EEA 2013–2026
Roma ha toccato il picco massimo di ozono a 227,0 microgrammi per metro cubo il 22 luglio 2015. Quell'estate l'ozono divenne più pericoloso per chi vive tra il GRA e le consolari, con una cappa persistente che rese l'aria pesante sulle terrazze del Gianicolo e dell'Aventino. I bambini che giocavano all'aperto in quei giorni respirarono una delle concentrazioni più alte mai viste nella capitale. Il caldo secco e il traffico estivo crearono la tempesta perfetta.
Il valore record di 227,0 è stato misurato in una singola giornata di luglio 2015. Nei 12 anni considerati, i giorni di superamento della soglia di allarme sono stati 931, con una media stagionale di 141,9 giorni pericolosi. L'ozono a Roma non è un problema raro: è una costante estiva che si ripete anno dopo anno.
La serie mensile mostra che il problema esplode da giugno a settembre, con luglio al massimo con 136,3 e agosto a 130,3. L'inverno è più tranquillo, con valori che scendono fino a 66,3 a dicembre. Non c'è un trend di miglioramento netto: le estati calde continuano a produrre ozono a livelli preoccupanti per la salute dei romani.
Nei pomeriggi estivi, quando l'ozono sale in collina fino ai quartieri di Parioli e Monte Mario, tieni le finestre chiuse e posticipa la passeggiata al Lungotevere dopo il tramonto. Se vivi vicino al GRA, usa un purificatore d'aria con filtro a carbone attivo nelle ore più calde, quando i valori di 227,0 possono ripetersi.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.