Dati ufficiali EEA 2013–2026
Parma, il 3 luglio 2015 l’ozono ha raggiunto il suo picco massimo storico di 228 microgrammi per metro cubo. In quella giornata estiva, l’aria sulla pianura emiliana è diventata pericolosa per chi soffre di asma o problemi respiratori. La combinazione tra il caldo intenso e l’assenza di vento ha creato una trappola di smog fotochimico, rendendo impossibile aprire le finestre senza rischi.
Il valore record di ozono a Parma è stato di 228 microgrammi per metro cubo, registrato il 3 luglio 2015. Questo supera di gran lunga la soglia di allarme di 240 microgrammi per metro cubo, toccando un livello da bollino rosso per la salute.
Guardando la media mensile, l’ozono a Parma è più alto nei mesi estivi: luglio ha una media di 140,2 microgrammi per metro cubo, mentre dicembre scende a 26,2. La pianura emiliana, con la sua nebbia invernale e le inversioni termiche, intrappola l’ozono nelle ore più calde da maggio a settembre.
Nei giorni di allerta ozono a Parma, evita l’attività fisica all’aperto tra le 12 e le 17, specialmente nei quartieri vicino al polo agroalimentare dove il traffico dei camion aggiunge smog. Meglio fare jogging al mattino presto nel Parco Ducale, quando l’aria è ancora fresca.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.