Dati ufficiali EEA 2013–2026
Padova ha toccato il suo picco massimo di ozono a 233,0 il 11 giugno 2014. Quel giorno l'aria era così carica di ozono da rendere pericoloso anche solo stare in giardino in Prato della Valle. Per le famiglie con bambini e anziani, fu il momento peggiore dell'intero decennio: la città universitaria si trovò intrappolata nella morsa delle nebbie padane.
Il valore di 233,0 microgrammi per metro cubo è la concentrazione più alta mai registrata a Padova tra il 2013 e il 2024. La media mensile più alta è invece a luglio con 136,9, seguita da giugno con 129,1 e agosto con 128,5. I mesi invernali restano bassi, con dicembre a 24,7 il valore minimo.
L'ozono a Padova segue un andamento stagionale chiaro: il picco estivo si concentra tra giugno e luglio, quando il sole forte e il traffico industriale verso Venezia e Mestre innescano reazioni chimiche nell'aria. La pianura veneta tra Brenta e Bacchiglio è storicamente soggetta a inversioni termiche che intrappolano gli inquinanti. Dal 2014 in poi, i valori estivi non hanno più raggiunto quel record.
Nei giorni di picco estivo come quello del giugno 2014, evita le ore centrali tra le 11 e le 17 per le attività all'aperto, specialmente nei quartieri più trafficati come Arcella o Chiesanuova. Se hai bambini o anziani, programma le passeggiate al mattino presto o dopo il tramonto. Usa il termometro dell'aria che trovi sul sito dell'Arpav Veneto per monitorare le previsioni orarie di ozono.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.