Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Padova, nell'ora peggiore del 23 luglio 2015, PM2.5 e ozono hanno raggiunto insieme 36 e 109,7 microgrammi per metro cubo. Sono i giorni in cui per un asmatico uscire in Prato della Valle diventa una decisione pesante, con due minacce che colpiscono insieme i polmoni. Non è un singolo inquinante, ma l'emergenza simultanea: la combinazione moltiplica il rischio per chi respira con fatica.
Quel giorno specifico, il PM2.5 ha toccato 36 µg/m³, più del triplo del limite annuale raccomandato, mentre l'ozono ha raggiunto 109,7 µg/m³. Per un asmatico, soglie così alte su entrambi i fronti significano vie aeree già infiammate dal particolato e ulteriormente irritate dall'ozono. È il doppio picco, il momento in cui tutto si accumula.
| mese | giorni rischio |
|---|---|
| 03 | 49 |
| 04 | 88 |
| 05 | 44 |
| 06 | 91 |
| 07 | 99 |
| 08 | 108 |
| 09 | 101 |
| 10 | 16 |
Guardando gli anni dal 2013 al 2024, il 2015 è stato il peggiore con 11 giornate di doppio rischio. I mesi più critici sono giugno con 91 giorni e luglio con 99 di alta combinazione. Dal 2020 in poi il numero è sceso a 1-2 giorni l'anno, ma la trappola veneta delle nebbie padane resta: d'inverno PM, d'estate ozono.
Se vivi a Padova e hai l'asma, controlla l'indice di combinazione dei due inquinanti nei bollettini ARPAV, non solo il singolo valore. Nei pomeriggi di alta pressione estiva, evita le passeggiate lungo il Bacchiglione o in zona Stanga, dove traffico e ozono si sommano. Tieni un purificatore d'aria in camera da letto, specie nelle giornate con nebbia e caldo insieme.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.