Dati ufficiali EEA 2013–2026
Bologna ha registrato il 26 luglio 2013 una giornata in cui PM2.5 a 22 µg/m³ e ozono a 150,7 µg/m³ hanno reso l'aria pericolosa per chi soffre di asma. In quel giorno due inquinanti diversi hanno raggiunto insieme soglie critiche, creando un doppio carico tossico per i polmoni. Per un asmatico bolognese, respirare sotto i portici del centro o attraversare la rotonda della tangenziale può diventare una sfida quando polveri sottili e smog fotochimico si combinano.
Il dato principale mostra un giorno specifico, il 26 luglio 2013, quando il PM2.5 era a 22 µg/m³ e l'ozono a 150,7 µg/m³. Entrambi i valori superano le soglie considerate sicure per la salute respiratoria. In quella data i due inquinanti si sono attivati contemporaneamente, moltiplicando il rischio per gli asmatici.
| mese | giorni rischio |
|---|---|
| 06 | 14 |
| 07 | 45 |
| 08 | 29 |
| 09 | 7 |
La serie storica 2013-2024 indica che i giorni di doppio rischio sono passati da 16 nel 2013 a 3 nel 2024, con un minimo di 1 nel 2023. La concentrazione massima si verifica nei mesi caldi: giugno con 14 giorni, luglio con 45, agosto con 29 e settembre con 7. L'ozono estivo si aggiunge al PM2.5 che resta alto per le inversioni termiche invernali tipiche della Pianura Padana.
Se sei un asmatico a Bologna, controlla l'indice combinato di PM2.5 e ozono nei mesi di luglio e agosto, quando i giorni di doppio allarme superano 45. Evita di correre o andare in bicicletta nei viali alberati durante le ore più calde del pomeriggio. Tieni invece le tue passeggiate mattutine verso i Giardini Margherita, dove il verde riduce l'accumulo di inquinanti fotochimici.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.