Dati ufficiali EEA 2013–2024
Nel 2024, a Venezia ci sono stati 3 giorni in cui sia il PM2.5 che l'ozono sono risultati pericolosi per gli asmatici. Un numero che racconta un'emergenza simultanea, dove due diversi inquinanti si sommano e colpiscono insieme i polmoni più sensibili. Per chi vive tra le calli e lavora sulla terraferma, la vera minaccia è quando l'invisibile particella fine della combustione incontra l'ozono estivo. Questo doppio inquinamento richiede un'attenzione particolare, perché non si tratta di gestire un singolo fattore di rischio, ma due che agiscono in sinergia, amplificando gli effetti sulla salute respiratoria e cardiovascolare delle persone più vulnerabili.
Numero di giorni all'anno in cui sia PM2.5 che ozono superano le soglie di rischio per gli asmatici (dati EEA).
Il 21 giugno 2023 è un esempio perfetto di questa doppia emergenza: quel giorno il PM2.5 ha raggiunto 36 microgrammi per metro cubo, mentre l'ozono è salito a 111,6. La particella fine, invisibile e prodotta da riscaldamento, diesel e biomassa, riesce ad attraversare la parete del polmone e a passare nel sangue. È un rischio che non riguarda solo il respiro, ma anche il cuore e i vasi sanguigni. L'ozono, invece, è un inquinante secondario che si forma nella stagione calda: la luce solare reagisce con gli ossidi di azoto e i composti organici volatili, creando un gas irritante che colpisce direttamente le vie respiratorie, riducendo la capacità polmonare e scatenando crisi nei soggetti asmatici.
| Mese | Giorni di rischio |
|---|---|
| Aprile | 1 |
| Maggio | 1 |
| Giugno | 18 |
| Luglio | 35 |
| Agosto | 11 |
Guardando la serie dal 2013 al 2024, i giorni di doppio pericolo oscillano senza una direzione netta: si va da un minimo di 1 nel 2016 a un massimo di 17 nel 2015, per poi chiudere con 3 nel 2024. La stagionalità è chiarissima dai dati mensili del 2024: luglio è il mese critico con 35 giorni di rischio, seguito da giugno con 18 e agosto con 11. I mesi freddi come aprile e maggio contano solo 1 giorno ciascuno. Questa concentrazione estiva non sorprende: è il periodo in cui l'ozono raggiunge i suoi livelli massimi a causa dell'intensa radiazione solare e delle alte temperature, mentre il PM2.5 resta presente tutto l'anno, alimentato dal traffico e dal riscaldamento nelle stagioni fredde.
Nei giorni di luglio, quando l'ozono tocca i suoi picchi, evita le passeggiate pomeridiane lungo le rive dei canali e preferisci le ore del mattino presto. Per chi fa sport all'aperto nei parchi come i Giardini della Biennale o al Parco delle Cave, controllate i livelli prima di uscire e spostate l'allenamento nelle ore serali, quando l'ozono tende a calare. Anche per i bambini e gli anziani, i soggetti più esposti, è consigliabile ridurre le attività all'aperto nelle ore più calde e tenere chiuse le finestre durante i picchi di inquinamento.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.