Dati ufficiali EEA 2013–2026
Il picco massimo di ozono a Brescia è stato 250,614746 microgrammi per metro cubo, registrato il 31 luglio 2018. In quel giorno, l'aria era particolarmente pericolosa per chi vive o lavora tra le acciaierie e le fonderie della Pianura Padana. L'inversione termica invernale è già difficile, ma d'estate l'ozono colpisce senza tregua.
Il dato di 250,614746 microgrammi per metro cubo rappresenta il valore più alto mai misurato a Brescia nel periodo 2013-2024. Per capire la sua gravità: il limite di legge per la protezione della salute umana è 120 microgrammi per metro cubo. Quel 31 luglio 2018, l'ozono ha superato questo limite di oltre il doppio.
La serie storica mensile mostra che l'ozono a Brescia cresce da gennaio (32,5) fino a luglio (146), per poi calare a dicembre (20,7). I mesi estivi, da maggio a settembre, sono i più critici: giugno arriva a 137,8 e agosto a 134,1. Il 2018 resta l'anno record, ma il problema si ripete ogni estate.
Se vivi o lavori vicino a fonderia o acciaieria, controlla i bollettini ARPA nei mesi di luglio e agosto. Nei pomeriggi con ozono alto, sposta la tua corsa o la biciclettata in Valtrompia o verso il lago di Garda: l'altitudine e la brezza riducono il rischio. Tieni le finestre chiuse nelle ore calde e usa un purificatore d'aria se in casa senti odore di smog.
Di più su O3: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.