Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Bologna il picco massimo di ozono mai registrato è stato 246,0 microgrammi per metro cubo, raggiunto il 6 agosto 2013. Quell’estate, nel cuore della Pianura Padana, l’aria divenne irrespirabile per giorni. Il nodo autostradale A1-A13-A14 aveva pompato NO2 per settimane, e il caldo afoso aveva trasformato la città in una camera a gas per chiunque facesse sport all’aperto o tenesse bambini in giardino.
Il dato si riferisce alla media oraria massima di ozono, misurata in microgrammi per metro cubo. Il valore di 246,0 è stato registrato come picco in una singola giornata di agosto 2013. La legge italiana fissa la soglia di informazione a 180 e quella di allarme a 240: in quel giorno, Bologna ha quindi superato entrambi i livelli di guardia.
La serie storica mensile mostra che l’ozono a Bologna segue un ciclo stagionale netto: i minimi si toccano in inverno, con 32,6 a dicembre e 36,6 a gennaio, mentre i massimi si concentrano tra giugno e agosto. In particolare, luglio ha la media mensile più alta (143,2), seguita da agosto (133,3) e giugno (125,7). Il picco del 6 agosto 2013 rappresenta un’eccezione estrema rispetto a questa media già alta.
Se vivi a Bologna e il termometro supera i 30 gradi con cielo terso, tieni d’occhio i dati in tempo reale delle centraline di via Garibaldi e via San Giacomo. Evita di fare jogging lungo i viali alberati (via Massarenti, via Tolara di Sopra) nelle ore centrali del pomeriggio: il traffico di transito si somma alla reazione fotochimica e l’ozono schizza. Preferisci parchi chiusi come i Giardini Margherita, ma solo al mattino presto.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.