Dati ufficiali EEA 2013–2026
Il 13 gennaio 2015 Bologna ha registrato il picco storico di biossido di azoto, con una concentrazione di 112,739 microgrammi per metro cubo. Bologna è nel cuore della Pianura Padana emiliana e quel giorno il nodo autostradale A1-A13-A14 ha pompato NO2 senza sosta. Per i residenti tra via Stalingrado e la tangenziale, respirare a fondo era impossibile.
Il record del 13 gennaio 2015 è di 112,739 microgrammi per metro cubo. Il limite medio annuale per la protezione della salute umana è di 40 microgrammi per metro cubo. Quel singolo giorno ha quasi triplicato la soglia che si calcola su dodici mesi.
Il mese di gennaio mostra una media stagionale di 45 microgrammi per metro cubo nella serie storica, mentre dicembre si attesta a 42,7. I mesi più caldi calano: agosto tocca 21,5 e giugno arriva a 23,3. Bologna resta inchiodata a un inquinamento da traffico che non dà tregua, con l'inverno che trasforma la pianura in una camera a gas.
Il 13 gennaio 2015 è un avvertimento con la data stampata sopra: nei giorni di inversione termica invernale, evita di fare jogging sotto i portici di via Irnerio o in via Saragozza. Tieni le finestre chiuse nelle ore di punta e controlla l’app Arpae prima di accompagnare i bambini a scuola a piedi verso le Due Torri.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.