Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli ha registrato il picco di biossido di azoto più alto il 28 dicembre 2015, con 133,8 microgrammi per metro cubo. Quel lunedì di fine anno l'inquinamento da traffico ha raggiunto il record storico dal 2013. Per chi vive nelle zone dello shopping natalizio come via Toledo o piazza Garibaldi, l'aria era pesante da respirare anche solo per una breve passeggiata.
Il valore massimo del 28 dicembre 2015 è stato di 133,8 microgrammi per metro cubo. La media mensile di dicembre 2015 è stata di 46,9 microgrammi per metro cubo. Il limite annuale per la protezione della salute umana è 40 microgrammi per metro cubo, superato in quel mese da Napoli.
I mesi invernali registrano i valori più alti: dicembre con 46,9, gennaio con 42,3 e novembre con 41,2 microgrammi per metro cubo. La concentrazione di NO2 scende d'estate, toccando il minimo ad agosto con 31,4. La stagionalità è chiara: d'inverno il traffico si concentra e l'aria si muove meno nel golfo.
Durante le giornate di alta concentrazione come quelle di fine dicembre, evita di passare troppo tempo sulle strade più trafficate come corso Umberto o via Marina. Se devi spostarti a piedi, scegli percorsi interni alle isole pedonali del centro storico o orari lontani dal mattino e dalla sera. I bambini e gli anziani a Mergellina o al Vomero stiano lontani dalle arterie principali nelle ore di punta.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.