Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli, 2019: il biossido di azoto vicino alle scuole è sceso a 36,9 microgrammi per metro cubo, segnando un netto miglioramento dopo le ZTL scolastiche. Quando i tuoi figli percorrono via Toledo o salgono su un autobus per raggiungere l’istituto, quell’aria che respirano è più pulita rispetto agli anni passati. Il traffico caotico del centro storico, un tempo la principale fonte di smog, oggi è stato parzialmente allontanato dalle zone sensibili.
Il valore medio annuale di NO2 nel 2019 è stato di 36,9 microgrammi per metro cubo, ben sotto i 44,3 registrati nel 2013. È il dato più basso tra quelli che precedono il 2020, anno del lockdown. Questo significa che l’introduzione delle ZTL scolastiche ha funzionato, riducendo l’esposizione dei bambini durante i mesi di lezione.
Dal 2013 al 2024 la serie mostra una chiara tendenza alla diminuzione: dai 44,3 del 2013 si è passati ai 33,4 del 2024, con un calo costante. I picchi più alti si sono avuti proprio nei primi anni, quando il traffico scorreva senza limitazioni nelle aree scolastiche. Durante i mesi di lezione, tra ottobre e maggio, le inversioni termiche dovute ai Campi Flegrei e al Vesuvio bloccavano gli inquinanti: oggi, grazie alle ZTL, quel rischio è minore.
Nei giorni di lezione, evita di accompagnare tuo figlio in auto fino al cancello della scuola: parcheggia a 200 metri di distanza, magari in via Caracciolo, e percorri l’ultimo tratto a piedi. Così riduci l’esposizione diretta allo smog nelle ore di punta. Per le famiglie napoletane, abituate al caos del centro, camminare insieme al mattino è anche un modo per respirare un’aria migliore.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.