Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli 2013: quell’estate la media di ozono è stata 136,2 microgrammi per metro cubo, superando il limite raccomandato per la salute umana. È il valore più alto registrato nella città tra il 2013 e il 2024. Per rispondere alla domanda: sì, l’ozono estivo napoletano ha mostrato un peggioramento negli ultimi anni, con un trend crescente dopo un minimo nel 2021. Comprare un purificatore ha senso se vivi in un appartamento al Vesuvio o ai Campi Flegrei, dove l’aria ristagna per le inversioni termiche primaverili.
Nel 2013, su 92 giorni estivi misurati, ben 71 hanno visto l’ozono superare la soglia dei 120 microgrammi per metro cubo. Questo significa che quasi 8 estati su 10 l’aria in casa tua era potenzialmente irritante per polmoni e gola. Il dato si riferisce alla media stagionale, non a un singolo picco.
La serie storica dal 2013 al 2024 disegna una V rovesciata: dopo il picco del 2013, i valori sono calati fino a 74,8 nel 2021, per poi risalire progressivamente a 119,7 nel 2024. L’ozono è un inquinante estivo: a Napoli, i mesi più critici sono giugno, luglio e agosto, quando il sole forte e il traffico caotico del centro storico si combinano. Il 2024 si avvicina pericolosamente ai livelli del 2013.
In estate, tieni le finestre chiuse nelle ore centrali (dalle 12 alle 17) e sfrutta le prime ore del mattino per arieggiare. Se hai un purificatore con filtro a carbone attivo, accendilo in camera da letto durante la notte: l’ozono esterno diminuisce dopo il tramonto, ma può accumularsi dentro casa. A Napoli, evita di fare attività fisica vicino a strade trafficate come via Marina o via Toledo quando l’ozono è alto — meglio il lungomare di sera.
Di più su O3: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.