Dati ufficiali EEA 2013–2026
A Napoli, negli ultimi 10 anni, il dato che ci interessa per il 2026 è pari a 0. Per un anziano con sistema cardiorespiratorio fragile, ogni inverno chiuso in casa a Mergellina o al Vomero diventa un conto alla rovescia. La conformazione della città, stretta tra il Vesuvio e il mare, intrappola gli inquinanti come in una pentola a pressione.
Include dati provvisori recenti, in attesa di convalida EEA.
Il dato principale racconta un episodio preciso: dal 5 al 25 dicembre 2013, Napoli ha vissuto 21 giorni consecutivi di smog pericoloso. In quel periodo, un anziano del centro storico non poteva aprire la finestra senza sentire un peso sul petto.
Guardando la serie dal 2013 al 2026, i numeri oscillano: 6 ondate nel 2013, 5 nel 2020, e 4 nel 2016. La buona notizia è che nel 2023 e nel 2026 il conto è fermo a 0. Le inversioni termiche primaverili, tipiche dei Campi Flegrei, continuano a preoccupare.
Per un anziano napoletano, evita di uscire nelle ore di punta del traffico caotico di via Toledo, soprattutto se il vento è calmo. Se hai un familiare a Chiaia, tieni chiusi i finestrini durante la mattina e usa un panno umido sulle prese d'aria per intrappolare le polveri sottili.
Confronta la tua citta con il resto del paese, dato per dato.
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Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.