Dati ufficiali EEA 2013–2026
Napoli 2014 segna 27,3 microgrammi al metro cubo per il PM10, valore identico al 2019 e vicino al 26,3 del 2023. Per i bambini nati oggi significa polmoni che incontrano un'aria leggermente migliore rispetto a dieci anni fa, quando il 2013 toccava 35,0. Nei cortili scolastici del Vomero o a Mergellina la differenza si sente: un bambino respira più velocemente di un adulto e assorbe più particolato nei polmoni in fase di sviluppo. Il dato 2014 non è un traguardo, ma indica che il peggio della crisi è alle spalle.
La media annuale di PM10 a Napoli nel 2014 è stata di 27,3 microgrammi per metro cubo. Questo valore si attesta sopra il limite OMS di 15, ma sotto il limite legale UE di 40. Rispetto al 2013, quando si registrava 35,0, il calo è stato netto: quasi 8 punti in meno in un anno.
La serie storica 2013-2024 mostra un andamento altalenante, con un picco iniziale a 35,0 nel 2013 e un valore minimo di 26,3 nel 2023. Dopo il calo del 2014, Napoli ha oscillato tra 26,8 e 33,2, con una tendenza generale alla diminuzione ma senza stabilizzazione netta. Le inversioni primaverili, tipiche tra Vesuvio e Campi Flegrei, possono accumulare polveri sottili e far risalire i livelli.
Nei mesi di picco primaverile, tieni i bambini lontani da via Foria e piazza Garibaldi nelle ore di traffico intenso, tra le 8 e le 10. Scegli per il ricreo i parchi chiusi come il Bosco di Capodimonte, dove la vegetazione filtra meglio le polveri. Controlla i bollettini Arpac per sapere quando evitare le uscite al mare con il libeccio.
Di più su PM10: cos’è e come influisce sulla salute →
Fonte: European Environment Agency (EEA), dati verificati 2013-2024. Pagina generata automaticamente da dati ufficiali; i numeri provengono esclusivamente dal database, mai stimati. © 2026 airqualitas.